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Quali cibi fanno bene al nostro intestino

Stile di vita

Cereali integrali biologici
I cereali dovrebbero essere l'alimento principale che compare sulle nostre tavole. Idealmente almeno una volta al giorno bisognerebbe mangiare un cereale. Riso, orzo, farro, miglio, grano saraceno, avena sono alcuni dei più conosciuti cereali in grani dell'alimentazione tradizionale. Il fatto di essere integrali fa sì che non perdano i nutrienti essenziali presenti nella parte esterna del chicco. Tutte le volte che parliamo di integrale, però, dobbiamo assicurarci della provenienza del prodotto. La parte più esterna del chicco, infatti, è quella più facilmente aggredita dalle sostanze chimiche utilizzate nella coltivazione e dai depositi che provengono dalle piogge acide di zone particolarmente inquinate. È questo il motivo per cui tutte le volte che utilizziamo un prodotto integrale dobbiamo assicurarci della sua provenienza. Non è questa la sede per discutere della reale qualità del biologico, ben sapendo che una scelta attenta ed oculata ed una valutazione dei risultati di questa alimentazione avranno ragione dei pur accettabili dubbi.

È bene ricordare che per molti cereali esiste la varietà semintegrale che garantisce comunque un apporto importante di principi attivi, ma consente la cottura in tempi inferiori.

Frutta
Frutta di stagione e di buona qualità non dovrebbe mai mancare nell'alimentazione quotidiana. Se si è sicuri della provenienza sarebbe ideale, per quei tipi di frutta che lo consentono, consumare anche la buccia. È utile per l'intestino non mescolare tra loro diversi tipi di frutta perché questo porterebbe ad una competizione dei batteri saprofiti e dunque ad una fermentazione. Idealmente la frutta dovrebbe essere consumata all'inizio di un pasto o lontano da questo. Andrebbe evitata dopo le 18 poiché la sera, quando l'intestino rallenta la sua attività, il permanere di un alimento così zuccherino favorisce la fermentazione all'interno del lume intestinale. Frutti come kiwi, banane, ananas e altre varietà esotiche andrebbero consumati solo se si è certi della loro provenienza. È vero che due kiwi al mattino consentono a molti l'evacuazione, ma questo accade per irritazione delle mucose intestinali e questa non è una sana abitudine.

Verdura
La verdura dovrebbe essere presente ad ogni pasto principale. Idealmente deve essere consumata prima del pasto. Si può utilizzare sia verdura cotta che cruda per il pranzo mentre per la cena è consigliabile consumare soltanto verdura cotta. La scelta dovrebbe ricadere su verdura di stagione ed anche in questo caso sarebbe importante conoscerne la provenienza. Per ciò che riguarda la cottura, quella al vapore garantisce la minor dispersione di principi attivi.

Acqua
Idratare il nostro corpo è un principio fondamentale dell'alimentazione corretta. Poiché l'intestino nella sua parte terminale ha il compito di recuperare acqua dalle feci, garantire un'adeguata presenza di acqua nell'organismo riduce questo riassorbimento; di conseguenza le feci restano morbide, conservano il loro volume, premono sulla superficie mucosa dell'intestino e favoriscono in questo modo la peristalsi. Come detto in altre sezioni di questo sito, l'acqua ideale dovrebbe essere minimamente mineralizzata, ovvero con un residuo fisso a 180° inferiore a 50 mg per litro.

Semi oleosi
Il consumo quotidiano di semi di girasole, di zucca, di lino o simili consente un rifornimento di grassi di buona qualità che lubrificano la parete intestinale e migliorano l'assorbimento della mucosa. Possono essere utilizzati da soli o sparsi nell'insalata o in pietanze da utilizzare preferibilmente crude. Devono essere rigorosamente di provenienza controllata. Nell'alimentazione biologica esistono confezioni di semi già sgusciati che possono essere conservati a lungo, preferibilmente in ambiente asciutto e buio.


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